martedì 25 giugno 2013
sabato 1 giugno 2013
Il giorno 23 maggio 2013 al Maam, Museo dell'Altro e dell'Altrove, sono apparse quattro Macchine Migranti, ciascuna dedicata ad una delle comunità presenti nell'ex salumificio Fiorucci e ispirate tutte alla visione del Carro da parte del profeta Ezechiele, narrata nella Bibbia. Come precedente dell'Apocalisse di Giovanni e del Tetramorfo, la visione evocava i quattro evangelisti, sotto la cui protezione sono stati posti anche i quattro carri presentati al Maam. La potenza dei quattro evangelisti deve essere parecchio in ribasso perchè i ragazzini abitanti nell'ex salumificio hanno distrutto tutti e quattro i carri in meno di un'ora. Si sta provvedendo ad un difficile restauro ma è un'impresa disperata.
martedì 21 maggio 2013
Nel New England e in particolare a Providence, le case private sono villette unifamiliari con giardino e rimessa e con tetto a spioventi, per via delle abbondanti nevicate invernali, ma anche per l'intento preciso di rassomigliare alla casa di Topolino. Queste villette, realizzate per lo più in legno, sono molto simili l'una all'altra, ma assolutamente non uguali. Anzi, a ben guardare, ogni proprietario, pur rispettando certe dimensioni e anche certe forme comuni, si ingegna a personalizzare la propria dimora, colorandone le cornici, gli infissi,le balaustre e i pomelli e ne ravviva continuamente le tinte, mediante una assidua e solerte manutenzione. Non si capisce quando possa svolgersi tutta questa manutenzione, perchè i quartieri residenziali sono quasi del tutto deserti, se non si considerano gli scoiattoli, e, nell'attraversarli, si teme sempre che da un qualche cespuglio ben curato di azalee spunti fuori un criminale armato di motosega. Per fortuna questo generalmente non accade. Al contrario, quando per puro caso si incontra qualcuno, costui, nel passarti accanto, pronunzia la parola "Hi", che è un saluto. Gli abitanti delle zone più ricche, se opportunamente incontrati, salutano in modo più distinto degli altri. Per lo più conducono a spasso cani che sembrano appena usciti da un parrucchiere per cani. Anche nei quartieri più ricchi le case sono villette abbastanza simili alle altre, ma le balaustre, le gronde, i pomelli, i timpani dei portici, gli infissi delle finestre, gli alberi e i fiori dei giardini sono più colorati, più curati, più lucidi e splendenti dei loro simili. E' precisamente per questo che i ricchi, in America, vanno ad abitare in case più costose mentre i meno abbienti devono accontentarsi di case modeste, con gronde, balaustre, infissi, pomelli e fiori decisamente più dozzinali.
A New York, interi quartieri degradati diventano improvvisamente alla moda e cominciano ad essere frequentati da scrittori, pittori, musicisti e altri sconclusionati, vestiti nel modo bizzarro che è tipico della città. Allora spuntano i bar, gli studi dei creativi e i negozi prestigiosi, con la conseguenza che il quartiere non è più degradato e i prezzi delle case crescono a dismisura. Così i nuovi artisti, i giovani sconclusionati e intere generazioni nascenti di tipi originali dovranno necessariamente cercare altri quartieri degradati dove andare a vivere, in un andirivieni vertiginoso di strani soggetti, al ritmo dei prezzi degli appartamenti che continueranno a salire e a scendere per la gioia di chi vende nel primo caso e di chi acquista nel secondo. Personaggi che non sempre hanno a che fare con l'arte, ma che qualche volta sono ex artisti conquistati dal brivido del mercato immobiliare.
giovedì 16 maggio 2013
Nei bar delle città americane, si bevono caffè abbondantissimi, acquatici e straordinariamente bollenti. Il calore è mantenuto tale da un coperchietto di carta che chiude il grande bicchiere, anch'esso di carta. nel coperchietto c'è un piccolo foro dove è bene non infilare la cannuccia perchè bere quel genere di caffè con la cannuccia potrebbe provocare ustioni gravissime. Meglio è togliere il coperchietto e dare aria al caffè, ma occorre compiere l'operazione con una certa cura per non rovesciare il caffè. Questo è il motivo per cui i piani terreni degli edifici americani sono quasi sempre sporchi di caffè.
A New York le persone si vestono come vogliono. Questo non vuol dire che in altri paesi qualcuno obblighi qualcun altro a vestirsi come non vuole. Vuol dire semplicemente che i gusti e le scelte in fatto di abbigliamento sono più libere, personali e bizzarre che altrove, perchè nessuno teme di rendersi ridicolo e tutti si disinteressano di come gli altri vogliono o non vogliono apparire in pubblico. Così si possono vedere tutti i tipi di lustrini e di ornamenti, i più incredibili o stridenti accostamenti, cappelli infinitamente variabili, dal cilindro al più indigeno copricapo da cow boy, senza trascurare baschi, bandane. borsalini e perfino pagliette. Le acconciature possono essere molto colorate, fantasiose o particolarmente lambiccate e le scarpe appariscenti e qualche volta assurde. Molti si vestono invece in modo assolutamente anonimo così da passare inosservati, ma quando l'anonimato sconfina nella trasandatezza allora quei personaggi, mal curati e come abbandonati a se stessi, finiscono per colpire l'attenzione, soprattutto quella dei turisti.
In America, soprattutto a new York, i poveri, gli sbandati e i senza casa sono moltissimi, ma la cosa non ci colpisce più come un tempo, perchè questa peculiarità, sull'onda del progresso e della modernità, l'abbiamo importata anche in Europa. La differenza sta nel fatto che, mentre in Europa i poveri e gli sbandati provocano nel cittadino medio un qualche senso di colpa e rigurgiti di pietà di stampo cattolico sui quali si è sviluppato un sistema assistenziale, in America la pietà è assai minore, perchè il miserabile è considerato responsabile della sua miseria e ogni sua richiesta di soccorso suona come una indebita ingerenza negli affari di chi invece si è reso responsabile della propria ricchezza.
A New York le persone si vestono come vogliono. Questo non vuol dire che in altri paesi qualcuno obblighi qualcun altro a vestirsi come non vuole. Vuol dire semplicemente che i gusti e le scelte in fatto di abbigliamento sono più libere, personali e bizzarre che altrove, perchè nessuno teme di rendersi ridicolo e tutti si disinteressano di come gli altri vogliono o non vogliono apparire in pubblico. Così si possono vedere tutti i tipi di lustrini e di ornamenti, i più incredibili o stridenti accostamenti, cappelli infinitamente variabili, dal cilindro al più indigeno copricapo da cow boy, senza trascurare baschi, bandane. borsalini e perfino pagliette. Le acconciature possono essere molto colorate, fantasiose o particolarmente lambiccate e le scarpe appariscenti e qualche volta assurde. Molti si vestono invece in modo assolutamente anonimo così da passare inosservati, ma quando l'anonimato sconfina nella trasandatezza allora quei personaggi, mal curati e come abbandonati a se stessi, finiscono per colpire l'attenzione, soprattutto quella dei turisti.
In America, soprattutto a new York, i poveri, gli sbandati e i senza casa sono moltissimi, ma la cosa non ci colpisce più come un tempo, perchè questa peculiarità, sull'onda del progresso e della modernità, l'abbiamo importata anche in Europa. La differenza sta nel fatto che, mentre in Europa i poveri e gli sbandati provocano nel cittadino medio un qualche senso di colpa e rigurgiti di pietà di stampo cattolico sui quali si è sviluppato un sistema assistenziale, in America la pietà è assai minore, perchè il miserabile è considerato responsabile della sua miseria e ogni sua richiesta di soccorso suona come una indebita ingerenza negli affari di chi invece si è reso responsabile della propria ricchezza.
Iscriviti a:
Post (Atom)
